venerdì 27 luglio 2007

Corsica!



Atterrati a Bastia dopo 4 ore di traversata molto tranquilli, percorriamo la N193 e poi la D84 verso Porto. Gran parte del percorso si svolge in gole impressionanti e nessuno dei 134 km di percorso è rettilineo per più di 50 metri, in compenso vediamo boschi con pini altissimi e molti dei 45.000 maiali selvatici che vivono e pascolano lungo la strada.



L'hotel di Porto è a pochi metri dal mare, ristorante con ottime insalate e gelati enormi.

Noto qui la prima avvisaglia di quella che potrebbe essere definita la potenza della globalizzazione, dove risulta più vantaggioso mettere in carta il salmone (in un ristorante a 10 metri dal mare!) piuttosto che branzini e orate... Il seguito procederemo con il lanternino per trovare tracce di "terroir" in mezzo a banali omologazioni d'offerta; peccato, perché la Corsica possiede caratterizzazioni tali da poter reggere anche in situazioni turistiche popolari e nn solo in ambiti "alti" dove la qualità e la unicità dei prodotti incontra una richiesta sofisticata.

Nn mi riferisco solo alla gastronomia, ma a tutti i prodotti e servizi rivolti al turismo. Dovrebbero avere il coraggio (attinto al loro inossidabile spirito di indipendenza) di fare piazza pulita della paccottaglia global-banale e lavorare sull'immenso patrimonio di storia, tradizioni e prodotti tipici che distingue questo paradiso.

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