venerdì 23 novembre 2007

Donostia, evviva!



Uno delle occasioni mondiali per vedere e vivere di persona i trend gastronomici di cui si parlerà per il prossimo anno.

Primo giorno.
Si inizia con una serie di cuoche volitive che parlano dei prodotti tipici del territorio Alicantino e si termina con Scabin che scopre l'acqua calda, ma salata, come dice lui... e... come dargli torto?

Secondo giorno.
Presentazione del libro "6": fotografie di Bob Noto a piatti di Cracco, Scabin, Crippa, Cedroni, Bottura e Lopriore. Beh, belle foto, ma 70 euro...
A coppie presentano l'esecuzione live di ricette inedite tranne la coppia Cracco-Scabin che ricicciano roba già vista.
Segue uno chef che nn si può nn amare: Gennaro Esposito e la sua cucina evocativa.
Poi altre cose da studiarsi a casa con calma e Cracco-Bottura-Cedroni che giocano a prendere per il culo le lasagne. L'unico che mantiene un minimo di legame con il piatto originale è Bottura che presenta un piatto di scarti croccanti, gelatina di pomodoro e aria di parmigiano (che parrebbe essere lo sponsor della performance).
Si termina con la lezione di chimica di Willy Dyfresne: metilcellulosa, malodestrine... interessante, ma bisognerebbe che qlcn organizzasse dei corsi, così al volo si capisce poco o nulla. Credo che sia stata fatta già abbastanza sperimentazione per risparmiarla a noi consumatori, no?!?

Terzo giorno.
Inizio in sordina, acuti di Bartolini con la sua cucina country, fino a che arriva Joan Roca che presenta altri 2 elettrodomestici che ci si aspetta tutti i moderni cuochi desiderino: come nn apprezzare il Rotoval? (anche 7.000 e rotti euro nn sono male, però). Ma il kit Atmoshere mi ricorda tanto l'aereosol della mia infanzia... dov'è la novità? Ah, certo, toglierlo dall'armadio delle medicine in bagno e usarlo in tavola! Bene, lo faremo.
Varie cose (alghe, lenticchie...) poi 2 marchettoni per un prodotto però da provare: il Mycryo; una polvere di cacao dalle molte applicazioni e prodigiose performance. Dove si compra? Da qui sembra che l'Italia sia una specie di 3° mondo dove nn si distribuiscono i prodotti prodigiosi (alginati e company, piuttosto che germogli tanto sconosciuti quanto stupefacenti) che vediamo negli stand... perché? Che politica commerciale è? Qlcn ha notato l'interesse dell'italia per l'alta cucina, o il numero di partecipanti al congresso che parla italiano? Boh... Forse nn è un business.
Altri interventi a spron battuto, tutti di corsa per farsi una doccia prima della cena di gala di stasera?
Ehi, ma nn mi hanno invitato?!? Maleducati!

Quarto giorno.
Con una platea semivuota, che peccato... Enrico e Roberto Cerea (da Vittorio - Bergamo) presentano 2 ricette che prevedono l'utilizzo della pellicola che si forma durante la cottura dl latte, ingrediente antico di ricette umili, ma ora decisamente da loro rivalutato.
Segue un Bourdas che speravo più incisivo e il russo Anatoly Komm che ironizza sulla primogenitura sovietica in tema di sferificazione, maltodestrine, sublimazione, con tanto di documentari d'epoca... sarà in grado i futuro di uscirsene con altre meraviglie senza farci aspettare i nostri Adrià o il Dufresne di turno, oppure preferirà parlarcene a posteriori?
Pochi sussulti fino a Sang-Hoon Degeimbre e il suo amico scienziato Bernard Lahousse che presentano mirabolanti aggiornamenti sulla cucina molecolare: il "metodo" Foodpairing, il Ben Martin extractor e la new generation tableware, quest'ultima poco approfondita... ma che appare come una sorta di piatto-pietra che nn permette ai liquidi di spargersi su di esso, ma, anzi li rende sferici... poi ci vuole una cannuccia per berli... boh?
Salto all'ultimo intervento che nn poteva essere di altri se nn di Ferran Adrià, accolto sul palco da una celebrazione tipo santificazione ad opera di svariati mitomani che ne tessono le lodi in maniera esagerata (complice anche la vincita di un Thermomix per quello giudicato più leccaculo) come se lui nn ci fosse, come se fossero al suo funerale! Adrià, datte 'na toccata! Tutto molto commovente, per me molto triste... molto spagnolo, forse.
Per fortuna a un certo punto il lume di tutti i cuochi viene lasciato solo sul palco a discettare sul fatto di quanto sia necessario smettere di pretendere che un ristorante rinnovi la carta ogni anno, come se fosse un prodotto di moda; tranne lui, che può farlo perché si può permettere di chiudere per 6 mesi all'anno. Perché questa cosa mi suona così male? Cioè solo chi ha tempo per sperimentare e creare in "laboratorio" può permettersi di rinnovare i piatti in menù? E' questo il criterio? Allora i leader saranno sempre e solo loro... oppure è sincera preoccupazione per i giovani ristoratori che si strozzano e rischiano passi falsi per seguire le mode? Sorry... ma nessuno pensa che in una logica di mercato anche i consumatori dovrebbero dire la loro? Qui nessuno ne parla: il cliente è stato citato da pochi, pochissimi chef, direi solo da quelli che fanno alta cucina negli hotel. Che è? La cucina fine a se stessa? Sembra di si... oppure c'è solo poco tempo per approfondire la questione.
La liturgia finisce con un'illuminante presentazione dei prodotti a marca Adrià che tutti aneleremo nei prossimi mesi; una botta di pragmatismo ci voleva per concludere un congresso dove sono stati dati in premio 60.000 euro al beniamino di casa per un piatto al tartufo e altri premi meno sospetti ad altri meritevoli, tranne uno a un ristorante che è anche sponsor della manifestazione.
Domanda: per ottenere le nozioni che LMG consente di raccogliere esistono altri mezzi, anche allo stesso prezzo?

Ho un anno per capirlo. Adios!

domenica 21 ottobre 2007

Flora, Petter e Inaki


Viaggio di lavoro a Parigi, però visto che cmq 3 giorno ci volevano, tanto valeva approfittare di voli e situazioni propizie a un poco di free-time.
L'idea era quella di testare il fenomeno di questi risto-bistrot, condotti da chef giovani, arditi e estremamente capaci, che propongono una cucina semplice, a costi più che accettabili, ma capace di emozionare come quella degli iperstellati parigini più in voga.
Variante al progetto Le saveurs de Flora (chef Flora Mikula, scelta per posizione e perché era uno dei pochi ristoranti del mio elenco aperti il lunedì) un simpatico boudoir con una serie di piatti decisamente di livello offerti a prezzi onesti (ma siamo ancora traumatizzati dalla sala "total-rose" in cui ci hanno fatto accomodare).

Sera successiva a La Gazzetta, dove Petter Nilsson dopo i clamori provenzali di Uzes propone piatti decisamente mediterranei molto suggestivi per semplicità, gusto e presentazione.
L'ambiente informale e il servizio "personale" e simpatico rendono l'esperienza decisamente piacevole. Avranno bisogno di uno stagista in cucina?

Ci mancava il pranzo... uno di quelli mitici a prezzo fisso e piatto unico, ma strepitoso... ci mancava Inaki Aizpitarte!
Le Chateaubriand, XIème arrondissement, rustico a livelli preoccupanti, ragazzoni che si aggirano tra i tavoli dove tutti fumano, lavagne con scarabocchiati i vini al calice... bello.
Menù a 14 euro con scelta tra 9 entrées e plat du jour, oppure lo stesso e tra 5 dessert. Noi scegliamo la velouté des haricots noirs, corroborante e gustosa, e il piatto del giorno: Aiguilettes de boeuf, chou romanesco e racines, veramente abbondante e visto impiattato direttamente da Inaki. Non resistiamo però anche alla tartare d'algue, molto interessante e al piatto di fromage du jour, classico e nn ricercato. Bicchiere di vino, caraffa d'acqua per un conto che supera di poco i 40 euro, nn male!

Qui e là ci siamo pure deliziati da Leon e completato l'opera con un thé da Mariage Frères.

Nn vedo l'ora di tornare...

immagine scaricata da qui e modificata.

domenica 7 ottobre 2007

San Petronio a Genova



Approfittiamo del ponte di Micro per una scappata a Genova con soggiorno a Rapallo... Tante belle, dolci stilettate al cuore per i ricordi che quei posti rievocano: la barca, Micro piccina, ..., la focaccia!
Cena al O' Bansin: ravioli al branzino, acciughe a cotoletta e una bottiglia di Bianchetta Genovese che proprio ci voleva.

giovedì 4 ottobre 2007

Peterborough


Trasferta di lavoro con soggiorno in un Old English Inn: The Talbot a Oundle.
Il ristorante dell'Inn, descritto come intimo e accogliente, oltre che ideale per gustare le specialità locali (?), si rivela un bidone pazzesco: fritture inutilmente pesanti e un hamburger industriale surgelato (con relativo panino surgelato) presentato come piatto gourmet... immangiabile. Tralascio le altre non commestibili portate.
Altra bella esperienza le patatine "low fat" comprate all'aeroporto con acido citrico (!)...


Mi sono consolato con le mitiche "Mint Crumbles" di Mark&Spencer, che in quanto a schifezze contenute anche loro probabilmente nn scherzano, ma almeno sono buone!

mercoledì 3 ottobre 2007

Ricordo

Due ricordi di Squisito 2007:


il puzzle della Fanella, perché mi ricorda che ai grandi piace giocare e...


il dessert di Baronetto, perché urla che la perfezione in un piatto (e nn solo lì) si raggiunge quando nn c'è più nulla da togliere.

Ma cos'è questa mia deriva verso l'area del fine pasto? Forse che mi ritrovi nella apparente meticolosità degli chef dolci?

giovedì 27 settembre 2007

Squisito 07


Riemergo da questo silenzio-blog (ma in questo periodo ho scritto qlcs qui) per annunciare il mio prossimo weekend a Squisito, dove spero di poter postare qlc in diretta, o quasi.

martedì 4 settembre 2007

Vecchia Malga

Ex Bottega del Formaggio, già stratosferico mesi fa quando chiuse per ristrutturazioni, ma evidentemente troppo anonimo e omologabile ad altre insegne in zona, riapre in questi giorni come "Vecchia Malga" brand già conosciuto per il corner (veramente qlcs di più...) all'aeroporto di Bologna.
Da qui si può seguire il link al sito della Famiglia Chiari responsabile di questa importante riedizione.
Offerta fuori dal comune, tra cui i prodotti fatti realizzare appositamente dai titolari come il prosciutto crudo di Santa Lucia o il formaggio di montagna "Sua Maestà il Nero", una specie di grana bio stagionato almeno 24 mesi, notevole.
A breve entrerà in funzione una specie di distributore di latte automatico, dove sarà possibile riempire la propria bottiglia portata da casa (oppure la forniscono loro) di latte appena munto e non pastorizzato rifornito ogni mattina da produttori di fiducia. Nn vedo l'ora di provarlo!

mercoledì 29 agosto 2007

San Desiderio

 
pesce d'acqua dolce


C'è un paese in provincia di Alessandria dove si festeggia San Desiderio come Patrono, e lì c'è un ristorante con dentro un cuoco-pescatore (o forse pescatore-cuoco) che toglie le circa 60 spine per pesce d'acqua dolce a una a una e serve anche 60 pesci per una cena di 7 portate per 4 persone.

E quando lo fa è perché ha deciso che sei degno di essere servito da lui; e magari ti porta in tavola il fritto di salmerino che aveva tenuto per la sua cena.

Quando avrà deciso di averne abbastanza di passare una giornata intera a preparare una cena da 4, allora chiuderà e andrà a pescare rane in Romania o forse pesciolini dai nomi strani nelle ultime pozze felici della Pianura Padana, ché ormai nei fiumi, con sti' siluri immondi, nn peschi più nulla.

Così è... ma il nome del ristorante nn ve lo dico... tanto vi direbbero che è tutto prenotato anche se nn è vero.

Per farmi perdonare ecco i bei fuochi dedicati a San Desiderio.

venerdì 24 agosto 2007

Lions


Finalmente siamo andati in quel di Trebbo di Reno, sprofondato nelle nebbie di prammatica, alla Locanda del Sole.
Cena stellare da una cucina stellata con i miei maestri a chiaccherare per un lungo dopo cena.
Contenti e appagati... torneremo.

immagine scaricata dal sito http://www.jre.it/

sabato 18 agosto 2007

Val d'Orcia


Tre giorni in Val d'Orcia nel mega-casale di BRD tra shopping eno-gastronomici, tuffi in piscina e relax assoluto, molle e pienamente soddisfacente in una location di cui ci siamo innamorati per sempre.

Dato che eravamo lì il 15 nn ci è sembrato vero preparare una cena così (11 persone):

Parmigiana leggera
(melanzana al forno - mozzarella di bufala - melanzana - battuto di pomodori confit, scaldata in forno)

Pappa al pomodoro
(nella versione pomodoro frullato e pane secco a pezzetti all'ultimo)

Raviolo Mercattili style
(unico raviolone con ripieno circolare di bietole-ricotta-uova e tuorlo in mezzo)

Agnello alle more
(filetto di agnello - estrapolato dal carrè - scottato in padella, scaloppato e servito con porri julienne stufati in padella, pinoli saltati per estrarne gli aromi e more fresche - raccolta ad opera delle bimbe nel pomeriggio)

Peposa
(brasato di carne di muscolo nella versione "Impruneta" cioè povera - si fa per dire - al contrario della versione "Brunelleschi" che prevede il pezzo intero. Naturalmente parecchio pepe in grani e rosso di Montalcino a litri, cottura per 4 ore e ripresa a ridosso del servizio per una concentrazione di sapori e odori veramente notevole)

Dessert Delphine
(dolce al cucchiaio in bicchiere: panna montata, albumi a neve, ricotta, zucchero a velo, coulis di frutti bosco savoiardi e frutti freschi. Frigorifero per 2 ore e passaggio in freezer prima del servizio)

Plauso dei convitati e grande soddisfazione del padrone di casa impegnato con successo in diverse preparazioni.

Passeremo lì agosto 2008? C'è chi ci conta, anche se senza BRD e famiglia nn sarà lo stesso...

giovedì 9 agosto 2007

Barcaggio



A Barcaggio ci siamo sempre stati in periodi di scarso traffico e ci chiedevamo come sarebbe stata in alta stagione: uguale.
Una certezza, un must, un posto che era e rimarrà così a sole 6 ore da casa... confortante.

Notevole lo snorkeling con Micro, evviva, adesso ho un pard subacqueo!
Cene graziose e succulente a U Fanale.

Poi a casa... anzi a Torino...

domenica 5 agosto 2007

Entroterra



Una fermata a Corte prima di goderci ancora un poco di mare.
Cittadina decisamente "autentica", poi le montagne... bello!

venerdì 3 agosto 2007



Vita da spiaggia moderata alternata a lunghe pennichelle al fresco, ricche colazioni, pranzi e cene preparati nell'ampia e attrezzata cucina.

Poco per volta troviamo i negozi "giusti", ma è un'impresa, perché anche qui imperano le offerte globali di minimarket e affini.

Un paio di cene da Delphine rendono ancora più gradevole il soggiorno.

domenica 29 luglio 2007

Casa



Tizzano - Bonifacio
Finalmente a casa. E che casa! L'edificio è antico quanto la città e l'appartamento è stato ristrutturato e arredato come se dovesse apparire su una rivista di architettura e design, brava MarieJo!

sabato 28 luglio 2007

Primi bagni



Porto - Tizzano, con stop ad Ajaccio dove purtroppo troviamo la boutique di una stilista di riferimento di Mic aperta... Girovaghiamo poi nel quartiere genovese per approdare a un simpatico bistrot, ottimo per qualità e prezzo.

Tizzano è un posto alla fine della strada, probabilmente 10 anni fa nn c'era e quindi soffre di una certa casualità urbanistica e relative infrastrutture bulgare.
L'hotel è "sul" mare con moletto e spiaggia artificiale privata, vista mozzafiato sulla baia e tramonto da ristorante attiguo.



Megaflop e per giunta molto salato... Ma come? Hai la fortuna/destino/bah di organizzare un ristorante sul mare, un posto che per mangiare bene magari la gente percorre anche i 10 km di nulla dall'ultimo ufficio postale, senza contare chi ci dorme, a Tizzano... e che cucini? Cibo congelato? Pomodoro in scatola? 2 vini in carta e niente birra corsa... "terroir: questo sconosciuto", nn ho parole... poi il conto... vabbè, ci rifaremo più avanti.

venerdì 27 luglio 2007

Corsica!



Atterrati a Bastia dopo 4 ore di traversata molto tranquilli, percorriamo la N193 e poi la D84 verso Porto. Gran parte del percorso si svolge in gole impressionanti e nessuno dei 134 km di percorso è rettilineo per più di 50 metri, in compenso vediamo boschi con pini altissimi e molti dei 45.000 maiali selvatici che vivono e pascolano lungo la strada.



L'hotel di Porto è a pochi metri dal mare, ristorante con ottime insalate e gelati enormi.

Noto qui la prima avvisaglia di quella che potrebbe essere definita la potenza della globalizzazione, dove risulta più vantaggioso mettere in carta il salmone (in un ristorante a 10 metri dal mare!) piuttosto che branzini e orate... Il seguito procederemo con il lanternino per trovare tracce di "terroir" in mezzo a banali omologazioni d'offerta; peccato, perché la Corsica possiede caratterizzazioni tali da poter reggere anche in situazioni turistiche popolari e nn solo in ambiti "alti" dove la qualità e la unicità dei prodotti incontra una richiesta sofisticata.

Nn mi riferisco solo alla gastronomia, ma a tutti i prodotti e servizi rivolti al turismo. Dovrebbero avere il coraggio (attinto al loro inossidabile spirito di indipendenza) di fare piazza pulita della paccottaglia global-banale e lavorare sull'immenso patrimonio di storia, tradizioni e prodotti tipici che distingue questo paradiso.

giovedì 26 luglio 2007

Valencia parade

Valencia 20.07.07

Liquidiamo in fretta questa sia pur corposa trasferta (siamo già in vacanza e i post incombono...).
Un giorno e mezzo in giro per la città con una 307CC rossa, panama sgualcito il driver e telecamera accesa l'operatore: divertente.
2 appuntamenti gastronomici di rilievo: il primo presso la Lluna di Valencia e il secondo dall'ormai abituale La Sucursal.
Contenuti differenti con il primo arroccato su piatti tradizionali serviti in una location suggestiva il secondo con il menù degustazione e le interessanti proposte alla carta tra innovazione e sapori nn soltanto spagnoli.

Interessante la visita al mercato coperto con i suoi banchi pieni di colori e alcuni anche odori. A proposito: qlcn sa cosa siano questi?

Percebes Gallegos de Cedeira... boh?

mercoledì 25 luglio 2007

Arena del Sole con gli Chef

Interessante e consueta manifestazione estiva bolognese che l'anno scorso mi ero perso, ma quest'anno invece, organizzato per tempo, sono riuscito a presenziare per ben due volte: Mario e Gianluca.

Arena del Sole con gli Chef

Niente più che un semplice ausilio nell'impiattatura, però veramente gustosa la preparazione, i tempi e il rush finale per consegnare 240/250 piatti quasi contemporaneamente.
Tutta esperienza...

lunedì 16 luglio 2007

Genova



Come foto introduttiva avrei anche potuto mettere questa, ma dato che abbiamo passato praticamente 2 giorni nei caruggi, mi sembrava più giusto rappresentare San Lorenzo vista da Palazzo Cicala.
Dormito nelle dependance di Palazzo Giustiniani, 6 piano, appartamento da 4 posti letto, volendo 7/8, che per noi che eravamo in due è sembrato veramente uno scialo.

La gastronomia è filata via liscia con una visita al mercato orientale, poi da Guglie (che adesso si chiama Ostaia di San Vincenzo), gelatino da Grom proprio di fronte.
Serata da Guscio, locale trend, ma corretto, anzi ordinato!
Qui sotto vedi un gustoso calembour: la camicia...



L'indomani a passeggio seguendo il filo dei miei passi di 40 anni fa.

Poi, tornati a casa, scopro che il posto dove comprerei casa a occhi chiusi è uno dei più cari della città... però che vista!

venerdì 13 luglio 2007

40 km da casa


Sono a corto di parole... in compenso sciorino il menù degustazione di pesce (preso dal sito e dalla memoria):

APERITIVO E LECCORNIE, PICCOLA ENTRATA
Astice al vapore al mosto d'olio extravergine d'oliva con fonduta di piselli al lardo e pomodori appassiti
TAGLIO DI TRIGLIA DELL’ADRIATICO 
IN ZUPPETTA DI PESCI CON MOLLUSCHI E CROSTACEI

Noci di cappesante arrostite con pagliette di parmigiano e tartufo nero all'aceto balsamico
Spaghetti freschi di semola alla chitarra con ragu' di calamari e zucchine, mantecati ai ricci di mare di Oristano

Trancio di rombo chiodato al vapore in salsa di basilico e zucchino in fiore farcito
Scampi dell’Adriatico arrostiti con purea di broccoli, calamaretti fritti e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena

LA NOSTRA PASTICCERIA

I DOLCI ASSORTITI DEL SAN DOMENICO

Mai vissuto una esperienza di ristorazione così perfetta: gli ingredienti, le cotture, i piatti, il servizio e l'ambiente, tutto concorre a sviluppare una sensazione di benessere che porta a considerare il San Domenico uno di quei posti dove tornare al più presto.

Brindisi a BRD che ha offerto anche se nn c'era.


mercoledì 11 luglio 2007

we Milano 2

Con una certa dose di incredulità sabato sera siamo riusciti a prenotare un tavolo al Finger's.
Sono ormai convinto di nn poter ambire a diventare un foodblogger serio: nn faccio le foto (questa è l'unica...) e nn ricordo cosa ho mangiato! Però potrei parlare per ore dell'illuminazione, del servizio, del mood del locale... bah, se a qlcn interessa...



Al Finger's si sta bene (ma questo si sapeva già quando si chiamava ancora Siam Society e c'andavamo per uno dei migliori brunch di Milano), nonostante sia percettibile l'effetto "posto giusto" con qualche scivolone fashionmilanese (l'atteggiamento dei camerieri - ma di giorno lavorano da Gucci?) oppure le moine verso i clienti abituali: più da privè disco che da ristorante.
Visto l'innegabile valore dei piatti serviti, magari nn guasterebbe crederci di più, alla causa gastronomica, dico, e convincersi che da Finger's i clienti ci vanno perchè si mangia bene e nn solo per lumare pupe o sentirsi "giusti". Questo lo dico per le cameriere che magari dessero qlc info in più sui piatti nn guasterebbe. Peccato, sono le prime a nn crederci, tipo modelle che sfilano a prescindere da ciò che indossano. Peccato, perché con poco più di partecipazione e coinvolgimento avrei accettato meglio il salatissimo conto (nn tanto i piatti, ma gli extra: 12 euro 2 tazze di the...).
Mismatch cliente - location... però abbiamo mangiato bene.

we a Milano


Piccolo spazio per un fisso delle ns rimpatriate milanesi: Panino Giusto.

Ormai ci andiamo senza neanche dircelo e facciamo le ordinazioni senza consultarci: piattino stuzzagusto al salmone dell'Alaska per Micro e insalata argentario per me, poi caffè con il bocconcino dai-dai che fa da dolcino per la mia bimba.



Stavolta abbiamo bissato anche la domenica. Nella foto panino niagara con salsa piccante, piattino di bresaola e salsa ai carciofi e un toast della casa in fase di smantellamento, gnam!

martedì 10 luglio 2007

Degno Nippo



Sosushi, già provato varie volte in configurazione "prontonippo" l'altra sera anche on-site: nn male, anzi! Cioè, il cibo, perché l'ambiente denuncia un filo di decadence dovuta alla logistica della loro modalità di erogazione principale: entrano e escono i ragazzi delle consegne, borse e blocchi di ricevute in giro, si capisce che nn ricevono spesso clienti (infatti nn possono neanche servire ai tavoli, devi prenderti i piatti da solo - che significa, viste le dimensioni del locale, girarti sullo sgabello e prendere ciò che dalla cucina a vista ti hanno appoggiato sul bancone).
Ristorazione veloce, quindi, più un pre/post cinema/teatro che una vera cena, però tutto buono e loro giovani e gentili.

La foto l'ho fatta troppo tardi!

domenica 24 giugno 2007

Cannes ADV

Alla fine le ho pubblicate, va'...

mercoledì 20 giugno 2007

Gran Galà



Bella la spiaggia di Cannes al tramonto... poi festone con creativi mondiali e buffet seriale, ma nn privo di note acute (es. zona formaggi... già siamo in Francia!). Fuga finale prima che la cosa degenerasse a opera di alcune dozzine di assatanate e copywriter assortiti.



Adieu Festival... Le mie immagini dell'adv in un secondo tempo o forse mai (quelle di Iab e Didi qui)

Cena in Rue la Fontaine



Serata al Laffable; sottotitolo: alla ricerca del piatto stupefacente.
Trovato? Mmmmm... bella l'idea della base di ghiaccio ai sorbetti. Sul resto credo sia d'obbligo che cali l'oblio: zuppetta di carciofi (panna...) e filetto al sugo (troppo e poi di cosa?) con spugnole (buone) e brunoise di verdure miste (che credo siano state cotte insieme).



Dolce con mise en place geniale già citato.

lunedì 18 giugno 2007

Assiette creative



Spettacolo da Brun oggi a pranzo: 3 direttori creativi (sebbene di taglia professionale diversa, ridotta per quanto mi riguarda) che si scofanano una Assiette de fruits de mer et coquillages e frite varie. Bella la vita!

Ehi, una rara apparizione di Pigochef!

domenica 17 giugno 2007

Cenino



Visto che qui si mangia una volta al giorno, ho scelto questo ristorante "Comme chez soi" segnalato sulla guida Michelin con ben 2 forchette e un bibendum che si lecca i baffi.
Cucina provenzale e ambiente classico in tema.

Pre amuse bouche con crocchetta di pesce e salsa di pomodoro (inutile), amuse bouche: bicchierino di crema di carciofo con chips di carciofo e polevere di pomodoro.



Primo piatto e si svelano le carte: ricercatezza e design per 3 pomodorini freschi ripieni di tartare di sgombro, avocado e gambero e guazzetto di moscardini; gelatina di pomodoro come base, tapenade e pesto di basilico come decorazione.



Secondo piatto: animelle saltate in padella con punte di asparagi su vitelotte schiacciate, il tutto condito con aria d'erbe provenzali (buonissimo, ma avrei pulito meglio le animelle e avrei ridotto la porzione).

Vino bianco sudafricano molto aromatico, nn male!

Il conto te lo portano dentro un sacchetto pieno di petali di rosa...

Sushi bar



Si chiama O' Sushi (vagamente partenopeo come approccio...) è molto carino e a buon prezzo, scelta vastissima. Il riso a Mic nn piacerebbe, ma è pur sempre un take away!

ADV



Non amo particolarmente il genere... però questo claim mi è sembrato adatto al mio mood. E' riportato dappertutto (anche sui portabadge) e anche se forse si riferisce all'ambito di sviluppo di idee creative, in realtà io oggi lo voglio interpretare in senso più ampio...

Scappo che ho visto un sushi bar carino a due passi dal Palais.

sabato 16 giugno 2007

piatti Cannes


Per scacciare i pensieri tristi del post precedente ho deciso di scriverne subito un altro.
Sono a Cannes per il Festival dell'advertising: Cannes Lions 2007. E dato che il blog è mio magari scriverò anche qlcs di comunicazione...

Intanto immaginatevi il profumo di queste cozze alla provenzale assaggiate da me stasera da Brun.
Bella Cannes!

BRD torna a casa

cena BRD

Un post su una cena offerta da un amico che torna a casa a 16.119 km da Bologna.
Un momento di una tristezza struggente perché un amico e la sua splendida famiglia nn saranno più qui a portata di: "ciao, ci vediamo con le bimbe ai Giardini Margherita?" oppure: "che fate domenica?", che anche se poi nn si combinava nulla ci saremmo visti cmq il mattino dopo come ogni mattina a portare le figlie a scuola...
Ma è stato un momento anche felice, perché mi è stata offerta l'occasione di cucinare in configurazione professionale per 12 persone, la prima volta fuori casa, la prima volta con tante aspettative.

Da cena BRD

Menù da 14 portate e una ventina di preparazioni a tema: inusuale. Alcune cover "stellate", piatti inediti (io) e altri tradizionali, ma nn più praticati da tempo, con Antonella Babette che ha dimostrato quanto l'approccio culturale alla cucina sia coinvolgente.
Nn c'è che dire: abbiamo messo insieme un paio di chef niente male!

mercoledì 6 giugno 2007

Gara di torte

Gara di torte

La notizia è un filo datata, ma la delusione è ancora cocente: siamo arrivati solo secondi nell'annuale gara di torte tenuta nell'ambito delle "olimpiadi" della scuola di Micro.
Niente coppa, quindi, battuti da un crumble di origine svizzera (!) che... vabbè, l'anno prossimo ci rifaremo!
La torta: corpo tipo foresta nera, bagnata con sciroppo d'arancia, strato intermedio di marmellata d'arance, sopra velo di marmellata d'arance e 3 mm di cremoso al cioccolato, guarnitura concentrica con meringhe in diverse misure.

domenica 20 maggio 2007

Nuovi gusti al Gelatauro

Gelatauro

Crema del pastore: ricotta e polvere di caffè e soia e menta.
Il primo ricorda come texture il "pere e formaggio" di invernale memoria, il secondo stupisce per la pulizia e la velocità con cui la materia si dissolve il bocca lasciando l'aroma della menta, Un poco come il gelato all'azoto di Corrado Sanelli, cioè il gelato di Davide Cassi...
Da qualche settimana assaggiamo anche volentieri il gelato al the verde giapponese (che io vorrei un poco più "cattivo") a cui speriamo abbinino al più presto un doveroso gelato all'azuki.

mercoledì 16 maggio 2007

Trasferta UK

Liverpool e Bristol in una tre giorni molto misurata. Da segnalare le colazioni nella casa vittoriana che ospita l' Heathercliffe Country House Hotel, famosa anche per una sospetta frequentazione di troupe cinematografiche (Robin Hood in testa), certo la location è mooolto inglese!
Le ultime 5 foto sono state fatte con un cellulare al ristorante City Café di Bristol, a pranzo piatti di grande impegno con qualche abbinamento audace (maiale fritto e alici) e un dolce decisamente fuori luogo.
La stessa sera pesce al Fish Works, una pescheria con annesso ristorante - o viceversa - lì ci siamo deliziati con prodotti ittici in gran copia e ambiente decisamente rilassato.
La serata che prosegue verso la via di casa ormai appartiene alla storia...